RSS news  eventi   |  torna alla homepage   | cambia tema Cambia Tema |  area riservata

cerca nel sito

Cogorno

Vedi mappa

A 35 km da Genova e poco più da La Spezia, Cogorno si estende – con il centro abitato di San Salvatore, sede municipale – sulla riva sinistra del fiume Entella, a 3 km dal mare di Chiavari e Lavagna.

Alle sue spalle i sentieri e le strade collinari salgono sulle bellissime alture solcate dalle fasce rette da muri costruiti pazientemente con scaglie di pietra, dove da secoli viene coltivato l’ulivo. Ai visitatori vengono svelati pregevoli edifici religiosi e splendidi scorci panoramici: lo sguardo spazia a 360° passando dal promontorio di Portofino alla verdeggiante Val Fontanabuona, alle vette delle Valli Sturla, Aveto e Graveglia, per ritornare a scrutare l’orizzonte, oltre la punta di Sestri Levante, alla ricerca delle coste delle vicine isole (Corsica e arcipelago toscano).
Importanti iniziative musicali e teatrali, realizzate principalmente nel Borgo medievale, si alternano a manifestazioni sportive e stuzzicanti incontri gastronomici. Il 13 agosto il Borgo viene animato dalla rievocazione storica Addio do Fantin e – a metà settembre – si tiene l’antica Fiera dei Perdoni e Perdonetti legata alla festa della Santa Croce.

Lo stemma
L’attuale stemma di Cogorno ricorda: nella torre, la famiglia Cogorno, feudataria del luogo, nella chiesa, la Basilica di San Salvatore edificata con agro di ardesia nel XII sec. dai Fieschi, una delle più nobili e illustri famiglie d’Italia e d’Europa.
Nel piccone, le centinaia di cave di ardesia scavate nella profondità del Monte San Giacomo.

Storia
La storia medievale di Cogorno che giunge fino ai nostri giorni è legata a grandi personaggi come Federico II di Svezia, San Francesco d’Assisi, il Gran Khan, Dante Alighieri e le famiglie Doria, Spinola e Grimaldi e abbina agli echi di eventi di portata mondiale, quali la realizzazione della Magna Charta ed il Giubileo, una storia altrettanto antica di fatiche quotidiane legate alla coltivazione delle cave di ardesia e del suolo in superficie.

Cosa vedere
Il borgo in ardesia dei Papi Fieschi
Immersa fra ulivi e vigneti, la Basilica dei Fieschi, così come il Palazzo che la fronteggia, è monumento nazionale dal 1860. Realizzati in agro d’ardesia e marmo di Carrara, costituiscono il fulcro di quello che a ragione viene considerato uno dei complessi monumentali medievali più importanti d’Italia.
Fu Sinibaldo Fieschi, Papa Innocenzo IV, ad avviare la costruzione della Basilica e suo nipote il Cardinale Ottobono, poi Papa Adriano V per soli 38 giorni, la terminò. Entrambi i Fieschi sono raffigurati nella lunetta sopra il portale della Basilica che si erge sul colle poco lontano dal fiume così descritto da Dante in occasione dell’incontro con Ottobono Fieschi:

“...intra Siestri e Chiaveri s’adima una fiumana bella
e del suo nome lo titol del mio sangue fa sua cima....” (Purgatorio, XIX, v. 100-102)

Nel borgo, oggetto di numerose campagne di restauri, sono inoltre degni di nota: le cosiddette “Scuderie del Palazzo Comitale dei Fieschi”, destinate a Centro Culturale–Museo dei Fieschi; il sagrato con la tipica decorazione a risseu, che si apre ad anfiteatro; l’ex Chiesa Auditorium di “San Salvatore il Vecchio”, rifatta a fine ‘600 in stile barocco, che ospita l’organo barocco restaurato e alcuni dipinti provenienti dalla Basilica; l’antica via romana lungo la quale si trova la fonte dei Fieschi, utilizzati come set cinematografico, insieme al resto del borgo, per il cortometraggio “L’apprendista” del regista milanese Giacomo Gatti, vincitore al Film Festival Salento Finibus Terrae 2005.

Il fondovalle operoso con la pista ciclabile lungo il fiume Entella.
Sul piano, dove scorre la “fiumana bella” poco prima di sfociare nel mare tra le città di Chiavari e Lavagna, si estende il centro abitato di San Salvatore, sede del Municipio di Cogorno. Posto a soli 500 metri dal casello autostradale di Lavagna, offre le comodità di una piccola cittadina: scuole, negozi, bar, ristoranti, piccole e medie imprese a cui si affiancano attività artigianali apprezzate a livello internazionale, un’agricoltura tradizionale affiancata da coltivazioni innovative (dall’uliveto alle orchidee), e Il Villaggio del Ragazzo, Centro di Formazione Professionale nonché Polo Scolastico e Centro ambientale fluviale, Centro di Avviamento allo Sport al servizio di tutto il comprensorio e, dal 2006, Struttura ricettiva extra-alberghiera con oltre 60 posti letto.

La collina affacciata sul mare e la “Cogorno sotterranea”
Le tante frazioni collinari punteggiano le bellissime alture scaldate dal sole che salgono fino alla cima del Monte San Giacomo solcate dalle fasce tipicamente liguri rette da muri costruiti pazientemente con scaglie di pietra, dove da secoli vengono coltivati l’ulivo, la vite, i castagni. Le antiche strade pedonali lastricate e quelle recenti carrozzabili, consentono di raggiungere anche pregevoli edifici religiosi nell’ambito di un itinerario artistico e religioso suggerito dalla pubblicazione “Uno sguardo dal rosone”, che guida alla scoperta delle Chiese, delle Cappelle e degli Oratori dell’intero Comune di Cogorno.

Particolare rilievo merita la parrocchiale dedicata a S. Lorenzo, che vanta il campanile più alto dell’intera diocesi e conserva nell’abside il magnifico polittico – restaurato a metà degli anni ’80 - dedicato al Santo titolare, preziosa opera datata 1492 attribuita al’interessante personalità del “Maestro di San Lorenzo”. Poco distante sorge la Cappella di San Bartolomeo, restaurata “a fundamentis” nel 1614 per volere del rev. Bartolomeo Chiappe, canonico teologo della Metropolitana di S. Lorenzo in Genova ed esponente dell’illustre famiglia Chiappe che abitava il vicino palazzo e che della cappella aveva il patronato.

L’edificio presenta interessanti esempi delle possibilità di utilizzo dell’ardesia: qui tutto è realizzato con questa caratteristica pietra, dai riquadri delle epigrafi ai contorni del portale e delle finestre dagli altari laterali alle panche addossate alle pareti, alle finiture del pavimento. Inoltre sulle pareti sono collocate sei lastre d’ardesia dipinta, esempio di come questo materiale si presti addirittura a fungere da supporto pittorico; uso che ne viene fatto anche altrove, per esempio per il Cristo Redentore attualmente visibile lungo la navata sinistra della Basilica di San Salvatore.

A Cogorno sono ancora vive e radicate antiche tradizioni e notevole importanza è data ai festeggiamenti per i Santi patroni delle due Confraternite che sul territorio sono presenti con gli antichi oratori di San Martino (poco distante dalla Basilica) e di San Giovanni Battista (nella zona collinare) che nei loro armadi conservano i ricchi paramenti ed apparati decorativi ancora oggi usati per queste occasioni. Momento culminante delle feste patronali è rappresentato dalle suggestive processioni: ricami in filo d’oro rifiniscono i tabarrini (corte mantelle) in velluto e fiori in lamina dorata e argentata ondeggiano sui canti (puntali) dei Cristi (Crocifissi processionali).

Da sempre le processioni si snodano lungo i sentieri lastricati della collina e della valle, gli stessi sentieri un tempo percorsi dalle portatrici d’ardesia e lungo i quali resistono i tipici casetti di pietra ormai spesso in disuso che svelano imbocchi di antiche cave di ardesia. La coltivazione delle cave - abbinata a quella delle fasce in superficie – era un’attività dura e insalubre: i cavatori non avevano vita facile e l’assenza di strade carrozzabili costringeva le donne, addette al trasporto delle lastre, a camminare lungo la fitta rete di sentieri lastricati che scendevano al mare in fila indiana o a gruppi di 4 e 6, con il loro carico in equilibrio sulla testa.

Esauritasi nella prima metà del 1900 l’attività estrattiva ha lasciato numerose testimonianze costituite dalle centinaia di cave ormai abbandonate presenti sul Monte. La visita a due di queste cave – una a cielo chiuso, parzialmente sommersa dall’acqua; l’altra a cielo aperto – è oggi parte dell’itinerario “Verdeazzurro & nero ardesia”, con partenza dalla pista ciclabile posta lungo l’argine del fiume Entella, già Oasi faunistica provinciale, visita al Borgo in ardesia e arrivo sulla vetta del Monte San Giacomo. Oltre alle strade carrozzabili, due sentieri lastricati restaurati (LA VIA DELL’ARDESIA) compongono un percorso ad anello che parte dal borgo fliscano e si ricongiunge sul Monte; da lì, prosegue il “percorso di crinale” in direzione di Sestri Levante percorribile in Mountain Bike e discende il “Sentiero delle Portatrici d’ardesia” il cui antico tracciato giunge a Lavagna.

A tavola
Oltre ai ristoranti e alle trattorie tipiche, rinomate serate gastronomiche estive propongono ai visitatori: la cima ripiena, i ravioli, i ripieni, i polpettoni, le focacce, i testaieu cotti nei “testi” scaldati nel fuoco e conditi con pesto e formaggio, i pansotti con la salsa di noce, la carne cotta sulla ciappa e l’assado, originario dell’Argentina e introdotto dagli emigranti liguri.

Le Pietre dei Fieschi
Il Borgo fliscano è stato riconosciuto come “Sito di eccellenza per manifestazioni di alto pregio per il Levante ligure” dalla Regione Liguria che sostiene anche la Rassegna omonima di arte, musica, teatro e rievocazioni storiche che si svolge durante tutto l’arco dell’anno.Da segnalare le esposizioni cicliche a Palazzo che arricchiscono i grandi concerti estivi e le rievocazioni dell’Addio do Fantin® (Addio al Celibato)del 13 agosto e dell’Annuncio della Grida di settembre. Sono le pietre del Borgo che occupano volutamente lo spazio maggiore all’interno degli allestimenti: in primo piano sono sempre le murature a vista, che ci raccontano la storia del luogo attraverso l’evoluzione delle strutture architettoniche.

(Comune di Cogorno)
LEGGI TUTTO »

STRUTTURE E OSPITALITÀ A cogorno

LEGGI TUTTI GLI ARTICOLI CORRELATI

EVENTI NELLA ZONA

NEWS

INFORMAZIONI ISTITUZIONALI

  • Comune di COGORNO
  • Superficie: 9.10 kmq
  • Popolazione: 5543 abitanti
  • Sede: Piazza Aldo Moro, 1
  • Altitudine: 260.00 m slm
  • Cap: 16030
  • Sindaco: F.f. Enrica Sommariva
  • Telefono: 0185385733
  • Fax: 0185380825
  • Indirizzo e-mail:
    info@comune.cogorno.ge.it
  • Indirizzo web:
    http://www.comune.cogorno.ge.it/

Grafica e realizzazione
Tor Graphics S.r.l.
Sestri Levante - GE
Tel. 0185.1871007 - 0185.1871037
Fax 0185.482488
www.torgraphics.com
info@torgraphics.com