La faggeta del Monte Zatta
Situata nei comuni di Borzonasca e Mezzanego, sulle pendici settentrionali del Monte Zatta, è considerata una delle più belle faggete della Liguria.
La foresta è popolata da meravigliosi esemplari di faggio; purtroppo l’esemplare più antico e imponente, il Faggio 40, è caduto la scorsa primavera nel corso di una violenta bufera di vento ed è oggi visibile al suolo in tutta la sua grandiosità.
Interessanti sono le copiose fioriture della faggeta e il fenomeno della deformazione "a bandiera" dei faggi di crinale soggetti all’azione dei venti da sud che, facendo seccare le gemme esposte in tale direzione, costringono l’albero a sviluppare la chioma dalla parte opposta.
Nella foresta si possono individuare diversi manufatti delle antiche attività montanare, quali aie carbonili (spiazzi dove veniva prodotto il carbone di legna) e neviere, grandi fosse nella quali veniva raccolta e conservata la neve, venduta poi in Riviera nella stagione calda come ghiaccio.
Appunti naturalistici: Monte Zatta, Passo del Bocco e del Chiapparino, Monte Bossea
Si tratta di un sito di rilevante interesse naturalistico che comprende tre diverse Provincie. I comuni interessati sono Borzonasca, Mezzanego, Ne e Varese Ligure in provincia di Spezia Comprende un tratto dello spartiacque appenninico al confine con Emilia-Romagna che dal Passo del Bocco si dirige verso il Passo di Cento Croci, con crinali articolati caratterizzati da estesi affioramenti rocciosi. il paesaggio è dominato da una delle più belle faggete della Liguria e da praterie di crinale. Diverse frazioni abitate (Arzeno, Botasi, Prato Reppia) si trovano sul lato meridionale del sito, dove è localizzata la miniera di Gambatesa, parco minerario aperto al pubblico.
Gli habitat di maggiore interesse sono le faggete, praterie di crinale caratterizzate dalla presenza di ricche popolazioni di orchidee, fasce ad ontano e macchie a bosso.
tra le specie di maggiore interesse vanno annoverate la ginestra di Salzmann (Genista salzmannii), endemita dell'area tirrenica, lo zafferano ligure (Crocus ligusticus) e la Polygala chamaebuxus. Da segnalare anche la falena Euplagia quadripunctaria, specie prioritaria per la direttiva 43/92.
© 20/516
La foresta è popolata da meravigliosi esemplari di faggio; purtroppo l’esemplare più antico e imponente, il Faggio 40, è caduto la scorsa primavera nel corso di una violenta bufera di vento ed è oggi visibile al suolo in tutta la sua grandiosità.
Interessanti sono le copiose fioriture della faggeta e il fenomeno della deformazione "a bandiera" dei faggi di crinale soggetti all’azione dei venti da sud che, facendo seccare le gemme esposte in tale direzione, costringono l’albero a sviluppare la chioma dalla parte opposta.
Nella foresta si possono individuare diversi manufatti delle antiche attività montanare, quali aie carbonili (spiazzi dove veniva prodotto il carbone di legna) e neviere, grandi fosse nella quali veniva raccolta e conservata la neve, venduta poi in Riviera nella stagione calda come ghiaccio.
Appunti naturalistici: Monte Zatta, Passo del Bocco e del Chiapparino, Monte Bossea
Si tratta di un sito di rilevante interesse naturalistico che comprende tre diverse Provincie. I comuni interessati sono Borzonasca, Mezzanego, Ne e Varese Ligure in provincia di Spezia Comprende un tratto dello spartiacque appenninico al confine con Emilia-Romagna che dal Passo del Bocco si dirige verso il Passo di Cento Croci, con crinali articolati caratterizzati da estesi affioramenti rocciosi. il paesaggio è dominato da una delle più belle faggete della Liguria e da praterie di crinale. Diverse frazioni abitate (Arzeno, Botasi, Prato Reppia) si trovano sul lato meridionale del sito, dove è localizzata la miniera di Gambatesa, parco minerario aperto al pubblico.
Gli habitat di maggiore interesse sono le faggete, praterie di crinale caratterizzate dalla presenza di ricche popolazioni di orchidee, fasce ad ontano e macchie a bosso.
tra le specie di maggiore interesse vanno annoverate la ginestra di Salzmann (Genista salzmannii), endemita dell'area tirrenica, lo zafferano ligure (Crocus ligusticus) e la Polygala chamaebuxus. Da segnalare anche la falena Euplagia quadripunctaria, specie prioritaria per la direttiva 43/92.
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Ambiente e itinerari
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