Tribogna e l'ardesia, tra passato e presente
Tribogna è un piccolo centro montano dell'alta Val Fontanabuona, ai piedi del monte Borgo. Il comune sorge sulla sponda destra del torrente Lavagna, che ne delinea anche i confini con il limitrofo comune di Moconesi.
Relax e contatto con una natura incontaminata sono le sensazioni che il visitatore può vivere in questo piccolo paese, per esempio percorrendo due tra i più rinomati sentieri presenti nel territorio comunale: il “sentiero Colombiano” e il “sentiero dei due Golfi”, che offrono la possibilità di passeggiate tra i magnifici panorami della Val Fontanabuona e del Golfo Paradiso.
Tribogna è uno dei centri della Fontanabuona che per secoli ha tratto la propria ricchezza dall’ardesia. Qui infatti, in prossimità del passo del colle Caprile, si incontrano le due antiche cave di Monterosso e dei Fighetti. L’importanza dell’ardesia, pietra nera simbolo della Liguria e in particolare proprio del Tigullio nell’area compresa tra il comune di Lavagna e la Fontanabuona, è rimarcata dalla presenza di un bassorilievo posto sul fianco della balconata del palazzo municipale. L’autore dell’opera, lo scultore Mirko Gualerzi, illustra in ventisei pannelli le vicende del paese fra storia locale, stagioni e feste religiose, in una rappresentazione corale e affascinante.
Ancora oggi numerosi sono gli artigiani tribognini operanti nel settore dell'edilizia e specializzate nell'impiego dell'ardesia per la realizzazione, ad esempio, di tetti e pavimenti.
Sempre in tema di ardesia, la cava teatro di monte Tugio, in località Aveno, rappresenta una delle tappe più spettacolari dell'Ecomuseo dell'ardesia della Fontanabuona, in cui secoli di attività estrattiva hanno scavato sulla parete rocciosa una specie di anfiteatro con gli spalti rifiniti in ampi gradoni.
La cava di monte Tugio è tra le più antiche della Val Fontanabuona. La sua fortuna fu dovuta alla presenza di affioramenti superficiali di ardesia, che ne rendevano più agevole l'estrazione, e alla posizione geografica, che la vuole vicina a Recco.
Del Comune di Tribogna, che ha un'estensione di circa 7,1 km quadrati e una popolazione di circa seicento abitanti, fanno parte, oltre agli agglomerate di Gai, Montanari, Prè e Stuggia, anche le frazioni di Bassi, Cassanesi, Garbarini, Diteggia e Piandeipreti. Quest'ultima diede i natali al pittore Giuseppe Bacigalupo, nato nel 1744, che operò a Genova, Roma, Napoli e di cui seguì le orme la figlia Rosa.
Per quanto riguarda feste e tradizione, l’appuntamento più atteso è la Festa Patronale di Cristo Re che si svolge in agosto nella frazione di Cassanesi. Destano interesse e curiosità anche gli annuali “raduni familiari”: leggendo la storia del paese si evince infatti che buona parte della popolazione era suddivisa nelle cosiddette "Parentele", famiglie con lo stesso cognome. In particolare, si distinguono per numero i Giuffra a Cassanesi, i Bacigalupo a Piandeipreti, i Basso e i De Barbieri a Bassi e infine i Garbarino e i Rovegno a Garbarini e Aveno.
Francesca Vulpani
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